I come Indipendenza

I come IndipendenteLa ricerca dell’indipendenza è un tratto che appartiene a tutti gli amanti dell’organizzazione e ne rappresenta sia un’interesse che un obiettivo. L’indipendenza fa da contrappeso alla delega, di cui abbiamo parlato qualche tempo fa.

L’elemento che accomuna i due concetti è l’idea del “controllo” che c’è alla base, benchè l’interpretazione sia completamente diversa: con la delega vengono cedute ad altri parte delle attività di cui solitamente ci occupiamo in prima persona mentre, al contrario, l’indipendenza stimola la necessità di non dipendere neanche da noi stessi.

L’organizzatore inside è infatti alla costante ricerca di sistemi che possano funzionare anche e soprattutto in sua assenza; lo sanno bene i professional organizers che aiutano i propri clienti a trovare soluzioni veloci, pratiche e personalizzate per risolvere i problemi quotidiani e che il cliente sia in grado di continuare a gestire anche in autonomia.

Un buon sistema di organizzazione si riconosce infatti dalla capacità di rendere le persone indipendenti dall’aiuto o dalla disorganizzazione altrui, con il vantaggio non solo di rendere il lavoro più fluido e rapido, ma anche di liberare tempo prezioso che possa essere usato per fare quello che ci piace davvero!

Ma in quale modo l’organizzazione può aiutarci a diventare meno dipendenti dagli altri?

Un ambiente organizzato

Quando le cose sono archiviate in maniera logica e funzionale e, soprattutto, quando il criterio alla base è chiaro e semplice da usare (per esempio quando un archivio è classificato secondo un ordine alfabetico o numerico, oppure quando gli oggetti sono conservati secondo la prossimità o facilità del loro uso), non è necessaria la presenza di qualcuno che ci spieghi dove sono state messe le cose affinchè noi possiamo trovarle.

Nelle realtà aziendali, la presenza di checklist, manuali e modelli di documenti a disposizione del personale, oltre a snellire e facilitare il lavoro, fa sì che i nuovi arrivati divengano autonomi in tempi molto rapidi (permettendo quindi anche di ottenere un bel risparmio economico!).

In famiglia, lo sviluppo dell’indipendenza nei bambini è favorito da un ambiente organizzato. Predisporre le stanze in modo che i piccoli siano in grado di vestirsi da soli, prepararsi una piccola merenda o aiutare nei lavori di casa permette loro di sentirsi parte attiva (e a noi genitori di uscire dal cliché di martiri lamentosi).

Routines

L’impostazione di routines periodiche consente di automatizzare sì i lavori, ma anche e soprattutto i pensieri che ruotano intorno a determinate attività, liberando la mente dall’assillo di gestire, in linea continua, tutta una serie di azioni ripetitive (consiglio al riguardo la lettura di questo articolo della professional organizer Chiara Battaglioni).

Una volta che saranno stabilite delle routines e che ne avremo messo al corrente anche le eventuali persone interessate, la nostra presenza non sarà quasi più necessaria: chi lavora o vive con noi dovrà fare la sua parte senza tante scuse!

Forse vi sembrerà sciocco, ma avete mai provato a scrivere su un quadernino tutte le incombenze periodiche che servono a mandare avanti una casa? Si ottiene una specie di “manuale”, utilissimo in caso di assenze prolungate (previste e non, come ad esempio un cambio di orario al lavoro, un ricovero ospedaliero, ecc.) per chi si trova magari da un giorno all’altro a doverci sostituire senza preavviso, oppure può servire per indirizzare meglio il lavoro dei collaboratori o dei familiari. Provare per credere!

Problem Solving

I professional organizers o i fan dell’organizzazione in generale, sono sempre concentrati sulla possibile soluzione del problema e si interessano delle cause solo nella maniera in cui una maggior comprensione delle stesse possa aiutare o velocizzare la soluzione.

Ricercare la soluzione senza puntare il dito verso nessuno aiuta infatti a sciogliere il nodo che tiene legato insieme il problema alla sua causa, a beneficio di tutti!

Anche in famiglia possiamo aiutare i bambini a diventare bravi problem solver semplicemente provando a chiedere cosa secondo loro non ha funzionato o incoraggiandoli a trovare loro stessi una soluzione.

Hai mai pensato al legame fra indipendenza e organizzazione? L’idea di non essere sempre necessario ti spaventa o pensi che sia anche un’opportunità di crescita per te o per gli altri? Fammi sapere nei commenti cosa ne pensi!

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